Poche righe per riassumere duemila anni!

Ma Guinzano non è poi così sconosciuto! Difatti, la località è nota agli storici fin dal II secolo d.C. come insediamento romano denominato Quinctiana Castra o Fundus Quinti.
Bisogna ricordare che in latino antico le terminazioni in "ana" o in "anum" sembrano indicare le abitazioni campestri, le villeggiature delle antiche Famiglie Romane e quindi, nel nostro caso diremmo della famiglia dei Quinti.
Alla Famiglia si aggiungevano, col tempo, altri residenti, forse parenti, forse schiavi, forse soldati, che formavano una vera e propria popolazione.

 

Il "Castra": l'accampamento stabile

Per questa popolazione che diventò residente, bisognò allestire il Castra con grossi capanni da utilizzare come arsenale per le armi, come ospedale per gli invalidi ed infermi, come magazzino per le cibarie, per gli attrezzi e per altre cose, bisognò costruire "edifici" fatti e disposti con quella accuratezza che esige la lunga residenza e la difesa dalle intemperie delle stagioni. Molti di questi Castra, così attrezzati, formarono una cintura fortificata attorno Ticinum e molti divennero poi castelli, borghi e paesi.
Gli studiosi di cose latine come il Capsoni, attestano che, sempre il nome di Villa, di Fundus associandovi il nome della Famiglia, si esprime con una sola parola e si dice per esempio: Octavianum, Salvianum per indicare possedimenti in Lomellina delle famiglie Ottavia e Salvia.
Allo stesso modo si potrà dire per la Campagna Pavese Albutianum (Albuzzano), Iuventianum (Giovenzano), Quinctianum (Guinzano).

"Quinctiana Castra" presso la strada detta della "Campagna Soprana"

La strada romana

Quinctiana Castra, poco distante da Porta Augusti come è riportato da cartine topografiche antiche, è collocato nei pressi della strada romana detta della "Campagna Soprana" che, in quell'epoca remota, congiungeva Pavia a Milano su un tracciato che attualmente è accostabile, pressappoco, alla ferrovia Milano - Genova. Caposaldo fortificato durante le epoche successive, è menzionato in molti documenti storici di sicura attendibilità.
Le sue campagne furono inoltre possedimento di Chiese, di Monasteri e di nobili possidenti Pavesi.
Divenne "Grangia maggiore" della Certosa e sotto la cura dei Monaci con il lavoro dei contadini e i raccolti copiosi delle sue campagne, fornì il sostentamento alimentare ed economico del monastero.

La famosa "Strada Romana" oggi denominata "Straiazza"

Un illustre sconosciuto ma…

Esistendo da duemila anni, come località, ha sicuramente conosciuto periodi di fama e momenti d'oblio, ma se la storia che si insegna nelle scuole fosse anche materia d'informazione locale cioè "invito" a riconoscere le tracce della "Storia" a noi più vicine e quindi accessibili, tanta parte di "glorioso" passato, basterebbe a farne un posto importante. Si avrebbe un vantaggio conoscitivo e un vantaggio affettivo: si conosce meglio il passato perché si risale alle fonti e si opera con attività e partecipazione; si è coinvolti e interessati perché il contatto con il luogo natio, o con il luogo in cui scorre la nostra esistenza, sollecita in noi tutto un registro di risonanze emotive, che hanno un loro peso nel risvegliare e stimolare il gusto per la conoscenza del proprio ambiente in dimensione storica.
Questa materia, arricchita di precisi riferimenti e di verifiche, potrebbe sostituirsi all'estemporaneo racconto del "C'era una volta", retaggio delle generazioni passate che si trova, ormai, sull'orlo dell'oblio.

Ricordo della battaglia di Pavia del 1525